“L’ipnosi non esiste tutto è ipnosi” (Milton Erickson)

Lo stato ipnotico è uno stato naturale della mente dell’uomo che si sperimenta più volte nell’arco di una giornata senza che ce ne rendiamo conto, ad esempio quando da svegli, si sogna “ad occhi aperti” e non ci si rende conto del tempo che passa, o quando siamo immersi nella lettura di un libro che ci appassiona e ci isoliamo completamente dal mondo esterno fantasticando sul nostro romanzo. É uno stato fisiologico durante il quale, la mente è concentrata verso il proprio mondo interno piuttosto che verso stimoli esterni.

L’ipnosi clinica nella sua pratica attuale la si deve a Milton Erickson, psichiatra e psicoterapeuta staunitense considerato uno dei piu importanti ipnoterapeuti contemporanei. Erickson rivoluzionò l’ipnosi come approccio terapeutico considerando l’inconscio un magazzino di risorse fondamentali per la guarigione, a differenza di Freud che concepiva l’inconscio come contenitore di conflitti rimossi e utilizzava tale metodo allo scopo di recuperare dall’inconscio eventi traumatici dimenticati al fine del superamento del sintomo causato dal trauma rimosso.

L’ipnosi regressiva Ericksoniana tiene conto della fallibilità del ricordo che spesso non è la riproduzione fedele di un fatto realmente accaduto ma la sua ricostruzione influenzata da emozioni, valutazioni personali, interazioni sociali. Si pone l’obiettivo di individuare le risorse e le potenzialità che risiedono nell’inconcio di ogni persona affinchè le possa utilizzare per superare la sua difficoltà.

Erickson sostiene che ognuno di noi ha una mente conscia e una mente inconscia. l’ipnosi è un metodo per comunicare alla mente inconscia del paziente attraverso un linguaggio analogico-metaforico, utilizzando quindi il linguaggio dell’inconscio che si esprime per immagini.

Ne è un esempio il sogno, via privilegiata di comunicazione dell’ inconscio attraverso simboli (un oggetto, una persona, un’animale, una strada) utilizzati per indicare qualcosa di reale che non ha libero accesso alla coscienza.

Il linguaggio metaforico simile a quello delle favole e dei sogni, veicola un messaggio alla mente inconscia che ha il potere di modificare credenze inconsce invalidanti e di conseguenza il comportamento ad esse associato. L’ipnologo neo-Ericksoniano adotta uno stile comunicativo materno non impositivo – direttivo nel pieno rispetto della persona e della sua unicità

L’ipnosi è un metodo scientifico a tutti gli effetti ben diverso dall’ipnosi da spettacolo. E’ bene anche precisare cosa non è l’ipnosi allo scopo di spogliarla dai falisi pregiudizi che la circondano:

  • non è sonno
  • non è perdita di coscienza
  •  non è perdita di controllo
  • non è amnesia al termine della seduta
  • non è fare cose che non si vogliono fare di nostra spontanea volontà
  • non è essere manipolati dall’ipnologo

L’ipnosi non va mai oltre l’etica della persona, non potrà mai spingere la persona in trance a fare quello che è contro i suoi valori, la sua morale e la sua volontà.

COSA SUCCEDE DURANTE LA SEDUTA:

Il primo incontro prevede un colloquio conoscitivo per permettere al cliente/paziente di “raccontarsi” e sentirsi a proprio agio e favorire anche l’instaurarsi di un buon rapport con lo psicologo. Tale relazione infatti è fondamentale per la buona riuscita del percorso psicologico. Il colloquio servirà anche a rispondere a tutte le domande necessarie per chiarire ogni dubbio o perplessità riguardo l’ipnosi e il suo funzionamento.

La seduta inizia con uno stato di piacevole rilassamento che favorisce la modificazione dello stato di coscienza che diventa simile al momento in cui si sta per addormentarsi. Le onde cerebrali rallentano (onde theta) e ci si allontana dagli stimoli esterni entrando piacevolmente nel proprio mondo interiore.
Le difese dell’Io sono sempre presenti di conseguenza l’ipnosi NON É perdita
di controllo e di volontà, sono, come dire più “assopite” grazie alla condizione di rilassamento.

Si “mette a tacere” l’emisfero cerebrale sinistro, sede della razionalità, dell’analisi, del controllo, della logica, per favorire l’attività dell’emisfero cerebrale destro, sede dell’intuizione, della creatività, dell’immaginazione.

La persona ipnotizzata non dorme ed è sempre consapevole di ciò che sta succedendo e può ritornare allo stato di veglia in qualunque momento lo desideri, semplicemente aprendo gli occhi.

In questo stato di trance la mente è più ricettiva alla voce dell’ipnologo che si esprime attraverso metafore costruite appositamente per quella persona e per il suo problema . Questo rende possibile il recupero di risorse contenute nell’inconscio che favoriscono un cambiamento positivo nella sua vita, il superamento di blocchi, la correzione di comportamenti disfunzionali, una maggiore capacità di rispondere adeguatamente a situazioni e difficoltà quotidiane.

AMBITI di INTERVENTO

L’ipnosi è un’utile metodo di intervento per diverse problematiche

  • Disassuefazione da fumo
  • Ambito sportivo
  • Dolore e analgesia
  • Preparazione al parto
  • Sessualità
  • Gestione delle emozioni
  • Rinforzo dell’io, autostima, fiducia in sé stessi
  • Altro (Problemi relazionali, situazioni di crisi…)

DURATE DELLE SEDUTE

Ogni seduta ha la durata di circa un’ora, un’ora e mezza. Il metodo dell’ipnosi viene utilizzato all’interno di un percorso psicologico pertanto è impossibile definire a priori la durata dell’intero percorso che dipende da diversi fattori individuali. “Bisogna imparare a conoscere il passo del viandante prima di poter calcolare la durata del suo cammino”.

Come per ogni altro intervento psicologico la durata viene comunque definita di comune accordo con il cliente/paziente.

Maria Cristina Martini - PSICOLOGA

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