La parola MINDFULNESS è la traduzione inglese della parola pali safi che indica consapevolezza, attenzione, ricordo.

Jon Kabat –Zin, un biologo statunitense che ha introdotto la mindfulness in ambito clinico, la definisce con queste parole:

“la mindfulness è la consapevolezza che emerge prestando intenzionalmente attenzione, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza, momento dopo momento.”

I cardini di questa pratica sono quindi l’attenzione volontaria al momento presente, al qui ed ora e l’atteggiamento non giudicante verso noi stessi, le nostre emozioni, i nostri pensieri e tutto ciò che accade

L’attenzione volontaria e non giudicante al momento presente, permette di diventare consapevoli di ciò che accade dentro e fuori di noi ed è l’inizio della liberazione dalle preoccupazioni mentali e dalle emozioni difficili da gestire (ad esempio l’onda emotiva che ci assale provocando la “smania di cibo”, o l’ansia che spesso scaturisce da pensieri catastrofici su qualcosa che immaginiamo possa accadere ma che non è ancora realtà e forse non lo sarà mai).

Quando insorge un’emozione o un pensiero spiacevole a seguito di un evento reale o immaginato, si tende spontaneamente a contrastarlo, ad esempio mangiare per eliminare l’ansia e o, se si tratta di un pensiero, rimuginare fino ad identificarsi con esso considerandolo reale. La conseguenza di questo atteggiamento è l’intensificarsi dell’emozione, lo sviuppo di sintomi, malessere, difficoltà nel gestire la quotidianità. La mindfulness insegna a non contrastare ciò che non ci piace e nemmeno ad identificarci con esso, ma ad osservarlo per ciò che è. Ci accorgeremo che l’emozione pian piano si scioglie e che i pensieri spesso sono solo pensieri, anticipazioni di un evento futuro che forse non accadrà o rimuginii sul passato, non realtà

Ci permette quindi di regolare il modo in cui ci sentiamo ri-direzionando l’attenzione invece di tentare di controllare o sopprimere le emozioni intense. L’accettazione non giudicante è il motore per il cambiamento

A cosa serve

Attraverso la mindfulness impariamo ad agire con consapevolezza abbandonando gli automatismi che non ci permettono di vivere pienamente il momento presente. Quante volte usciti di casa ci chiediamo se abbiamo chiuso la porta o spento il gas perché mentre ci preparavamo per uscire avevamo “la testa da un’ altra parte”?, quante volte mentre siamo al lavoro pensiamo a quello che dovremo fare una volta rientrati a casa o viceversa? Ci perdiamo il presente perché viviamo proiettati nel futuro o con pensieri rivolti al passato.

I problemi del comportamento alimentare, per fare un esempio, spesso sono legati a questi automatismi: mangiare senza rendersi conto di quanto si sta mangiando, delle emozioni sottostanti a questi comportamenti automatici (senso di vuoto, noia, compensazione ecc..).

La consapevolezza ci rende capaci di osservare con maggior chiarezza e lucidità una situazione e decidere quali azioni intraprendere evitando di reagire d’impulso. Riduce la distraibilità favorendo la concetrazione

La mindfulness ci aiuta inoltre a contrastare gli effetti del multitasking

La società attuale ci chiede di essere multitasking, dobbiamo saper fare più cose contemporaneamente. Recenti ricerche hanno dimostrato che il nostro cervello non è programmato per processare più attività nello stesso momento, anzi, è più produttivo se si dedica ad una cosa per volta. Troppi stimoli mandano in black out il cervello. Ed è stato inoltre dimostrato che dedicarsi a più attività contemporaneamente riduce il QI al livello di quello di un bambino di 8 anni oltre ad aumentare l’aggressività, lo stato di allerta, la tendenza all’ansia e alla depressione. La consapevolezza del momento presente ci permette di essere presenti a noi stessi qualunque cosa stiamo facendo, migliorando il nostro rendimento, le nostre risposte alle situazioni esterne, la nostra capacità decisionale oltre che il nostro benessere fisico e psicologico

BENEFICI

  • Mantiene l’equilibrio emozionale perché permette di riconoscere, sentire e gestire le emozioni
  • Favorisce il pensiero non giudicante permettendoci di vivere ogni situazione, emozione, esperienza senza pregiudizi ma aprendoci al nuovo con curiosità
  • Favorisce maggiore serenità e fiducia verso la vita, gli altri, le relazioni perché insegna ad accogliere tutte le esperienze piacevoli o spiacevoli
  • Aumenta l’attenzione al momento presente sviluppando quindi una maggiore consapevolezza
  • Riduce lo stress perché sviluppa la capacità di mantenere l’attenzione su ciò che si sta facendo ne consegue una maggiore concentrazione e la capacità di distinguere tra fattori stressanti reali o immaginari
  • Migliora la capacità di prendere decisioni perchè la mente è lucida non confusa
  • Sviluppa la capacità di affrontare situazioni negative grazie alla presenza mentale che permette di tenere sotto controllo emozioni spiacevoli, di vedere le situazioni con lucidità e capacità decisionale e d’azione, di conseguenza:
  • Riduce l’impulsività. L’azione ponderata sostituisce la reazione impulsiva
  • Migliora la capacità di ascolto di sé stessi e degli altri migliorando quindi anche le relazioni interpersonali
  • Aumenta l’autostima in quanto favorisce l’apertura verso nuove esperienze allentando l’influsso degli schemi mentali negativi
  • Migliora le capacità cognitive lavorando sull’attenzione sviluppando quindi maggior concentrazione, flessibilità cognitiva, creatività, memoria
  • Migliora la qualità della vita in quanto l’attenzione è spostata dalla situazione personale al momento presente e la mente è pronta ad accogliere nuove possibilità vivendo ogni momento pienamente
  • Riduce il dolore modificando la relazione con i contenuti dolorosi interni ed esterni

LA MINDFULNESS IN PRATICA

E’ un insieme di esercizi formali ed informali specifici per la problematica che si vuole affrontare:

  • per il dolore
  • per la gestione e il controllo del peso
  • per la gestione dei pensieri e delle emozioni
  • per l’autostima
  • per il dolore emotivo, l’ansia, lo stress, la paura
  • per ridurre le abitudini nocive (le dipendenze)
  • trova inoltre applicazione in ambito educativo e sportivo.

Oltre a tener conto della problematica specifica, viene formulato un piano personalizzato a seconda delle peculiarità e caratteristiche personali di ogni individuo

MODALITA’ E DURATA DELL’INTERVENTO

Gli esercizi di mindfulness possono venire proposti all’interno di un percorso psicologico la cui durata dipende dalle caratteristiche individuali e dal problema che si intende risolvere. La durata dell’intero percorso verrà comunque definita di comune accordo con il cliente/paziente

Maria Cristina Martini - PSICOLOGA

Studio in Via Emilia Ospizio 34 - Reggio Emilia | cmartini@hotmail.it | Cell. 324 798 0486